In questo secondo titolo della serie, che ha per protagonisti i detective Gigi Sambuco e Selmo Dell’Oro, Pavia è oscurata da un incessante manto di pioggia, che sembra quasi riportare a galla le perversioni, altrimenti represse, di un’intera città. Questo, almeno, sembrerebbe essere il caso di Giorgio Grechi, insegnante da una vita al liceo classico e ora in pensione. Animato da pulsioni sessuali mai soddisfatte, così come da un generale, insopprimibile malessere, l’uomo si ritrova invischiato nelle manipolazioni di Silvia, una bella e annoiata rampolla dell’alta società pavese. Sambuco e Dell’Oro, a capo dell’omonima agenzia investigativa sita in Borgo Ticino, saranno pertanto costretti ad un’incursione nei meandri inconfessabili di una Pavia apparentemente tranquilla. A dimostrazione di quanto, a dare giudizi affrettati, ci si possa profondamente sbagliare…
Alessandro Reali nasce a Pavia nel 1966. Impiegato da anni come chimico in un laboratorio Eni, è un grande appassionato di Scerbanenco, Testori e Simonetta, così come della musica di Gaber e Jannacci. Creatore della coppia di investigatori Sambuco e Dell’Oro, ha esordito nel 2012 con “Fitte nebbie”, cui hanno fatto seguito, fra gli altri, “Risaia crudele” (2014), “Ritorno a Pavia” (2015) e “Il fantasma di San Michele” (2017), tutti editi da Fratelli Frilli. Riferendosi all’impegno di conciliare vita lavorativa e scrittura, ha affermato: “Per me la scrittura è un modo di vivere (come la lettura). Cerco di farlo nel modo più attento possibile”.
Vi er endnu ikke stødt på en boganmeldelse af 'La morte scherza sul Ticino' i de 485 aviser, blogs og andre medier, vi har fulgt siden 2010. Men vi har fundet 112.621 andre anmeldelser af bøger.